Alla metà di luglio a Canazei si ricordano le antiche tradizioni ladine con la Festa “Te anter i Tobié” da venerdì 10 a domenica 12 luglio.
Te anter i Tobié significa in mezzo ai fienili ed è proprio dentro, in mezzo e intorno ai vecchi e pittoreschi fienili nel centro storico che viene organizzata questa celebrazione delle tradizioni ladine.
Un tempo, nei paesi di montagna, il fienile era una struttura di importanza fondamentale per la sopravvivenza durante i lunghi inverni.
Nei fienili trovavano ricovero le mucche, conigli e galline, i cavalli, le capre e i maiali. Vi si immagazzinavano la legna per riscaldarsi e cucinare, il grano, le patate, alcuni prodotti dell’orto e gli attrezzi per coltivare i campi.
Spesso i fienili erano più grandi delle abitazioni e rivestivano un ruolo molto importante per la vita e la cultura del passato, un Tobie’ ben rifornito infondeva sicurezza e serenità ed era sinonimo di agiatezza e benessere.
Per ricordare il valore della loro funzione i fienili sono stati eletti a simbolo di questa grande festa e passando da uno all’altro sembra di fare un salto indietro nel tempo.
Nei loro grandi spazi vengono allestiti laboratori di artigianato e mostre che vi permetteranno di conoscere o riscoprire usanze e consuetudini tradizionali delle valli dolomitiche.
Venerdì alle ore 21.00 i corpi bandistici della Val di Fassa inaugureranno la festa sfilando per le vie del paese e tutto il week-end sarà animato da gruppi folkloristici con le danze in costume, musica e intrattenimento presso postazioni fisse nelle vie di Canazei.
Tutto il paese partecipa alla festa e i paesani contribuiscono attivamente aprendo le loro case, i laboratori o allestendo ricostruzioni come Eugenia e Erna con l’antica casa contadina in cui sono stati ripristinati gli accessori originali per arredare la camera, cucina e salotto e dove il gabinetto è sistemato, come un tempo, sul balcone.
Alla postazione del Grop de la Paic “Marmolèda” ci saranno gli animali della stalla. Una volta il fattore per radunare o incitare gli animali usava una frusta (in dialetto “la Paic”) che faceva schioccare con grande maestria, la tradizione dell’uso della frusta è mantenuta in vita da questo piccolo gruppo folkloristico che si esibisce in una sorta di concerto di schiocchi.
E poi ci sarà il laboratorio di Frido, un artigiano che lavora il rame, i suoi articoli più famosi sono i “galli segnavento” che adornano molti tetti delle case di Canazei.
Presso il laboratorio del Grop de la Mèscres de Cianacèi e Gries potrete assistere al lavoro di un abile artigiano che scolpisce nel legno le maschere per il carnevale.
Mirta e Giancarlo Debertol presentano stucchi e decori artigianali oltre alla dimostrazione di come veniva lavorata la lana.
Per approfondire la conoscenza con la cultura ladina, non può mancare una puntatina nelle tradizioni gastronomiche. Il gruppo delle Cuoche svelerà tutti i segreti di una ricetta; presso Gli amici dei Cacciatori e alla postazione dell’Associazione Nazionale Alpini troverete un piatto tipico pronto da gustare.
Il gruppo Chi del Garber & Tobià de Paradis preparerà un’appetitosa Goulaschsuppe e il Grop da Panarél confezionerà Cajoncie e Grafons mentre le signore di “El grop de la Fortaes” vi aspetteranno con un assaggio dei loro dolci tipici e delle loro marmellate.
Informazioni
http://www.fassanews.com/festatobie/festatobie.html
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