E’ partito nel mese di dicembre, e durerà per tutta la stagione invernale, il progetto “Sciare con Gusto in Alta Badia”.
Il progetto si articola in diverse iniziative tra le quali “Cucina stellata sulle vette delle Dolomiti” che prevede sci e buona cucina sulle piste dell’Alta Badia.
Dodici chef stellati dell’Alto Adige sono ospiti nelle cucine di undici Ütie, i tipici rifugi in quota dell’Alta Badia, per proporre un piatto originale da loro ideato.
Con pietanze e sapori vecchi e nuovi nelle baite di montagna tra le cime più belle delle Dolomiti, si inaugura un nuovo modo di abbinare la ristorazione di alta qualità agli sport invernali.
Le gustose e fantasiose preparazioni sono realizzate con prodotti provenienti esclusivamente dal territorio e ciascuna è improntata su un ingrediente base.
L’Ütia Lée, sulla Pista Santa Croce di Badia, è abbinata al ristorante Trenkerstube di Tirolo; lo chef Gerhard Wieser propone un piatto a base di formaggio da taglio, uovo, purea di patate e cipolla fritta abbinato a un vino Chardonnay.
Il rifugio è ubicato in un incantevole punto panoramico e l’interno, con arredi in legno in stile tradizionale, è dominato da un’ampia griglia.
All’Ütia Piz Arlara, sulla Pista Arlara di Corvara, è gemellato il ristorante La Siriola di San Cassiano; comodamente seduti sulla terrazza del rifugio si gode di un panorama sulle Dolomiti a 360°.
Il prodotto tipico scelto dallo chef Claudio Melis è la grappa (grappa al pino di cembro) in cui mette a marinare la Trota Marmorata; il pesce viene servito con pane di segale e burro al ginepro e abbinato a un vino Müller Thurgau.
All’Ütia de Bioch, sulla Pista Bioch di San Cassiano, si può gustare la Punta di manzo croccante in crosta di “pücia” accompagnata da insalata di crauti e rapanelli e vino Lagrein.
La ricetta è stata elaborata dallo chef Norbert Niederkofler, del ristorante St. Hubertus di San Cassiano, che ha scelto il pane come prodotto tipico per la sua preparazione.
Il rifugio de Bioch, attiguo alla seggiovia, è una tipica baita ladina recentemente ristrutturata; dalla terrazza panoramica e soleggiata sembra di poter toccare la Marmolada con un dito.
Il ristorante La Stüa de Michil di Corvara è gemellato con l’Ütia I Tablá, situata a monte della seggiovia Braia Fraida di San Cassiano; la baita deve il suo nome alla parola “tablá”, che in ladino definisce i fienili in cui viene riposto il fieno durante l’inverno.
All’interno di un ambiente accogliente ed ospitale lo chef stellare Arturo Spicocchi, che ha scelto lo speck come base della sua ricetta abbinata a un vino Pinot nero, propone dei deliziosi spätzle alla zucca conditi con ragù di selvaggina, rape rosse, speck, funghi porcini e ricotta affumicata.
L’Ütia Pralongiá, sulla Pista Pralongiá di Corvara, ospita lo chef Herbert Hintner del ristorante Zur Rose di Appiano che ha scelto il miele come prodotto tipico; la sua proposta gastronomica sono le Crepes al miele con salsa di strudel accompagnate da un vino bianco aromatico, il Gewürtztraminer.
L’Ütia Scotoni, sulla Pista Lagazuoi di San Cassiano, è abbinata al ristorante Anna Stuben di Ortisei; lo chef Armin Mairhofer consiglia un vino Müller Thurgau per accompagnare i suoi Grosti y craut, una ricetta a base di cavolo e crauti.
Il rifugio si trova all’interno del parco naturale Fanes-Sennes-Braies, sulla pista più lunga dell’Alta Badia; l’atmosfera che si respira al suo interno è calda ed ospitale e i dettagli degli arredi tradizionali sono accuratissimi.
Lo chef Martin Obermarzoner, del ristorante Jasmin di Chiusa, propone la Spuma di patate al tartufo con panna acida e guanciale di maialino confit presso l’Ütia Mesoles, situata sulla Pista Frara di Colfosco.
La baita è anche un punto di ritrovo ideale per i non sciatori, che la possono raggiungere comodamente in automobile; il piatto firmato dallo chef Obermarzoner viene servito con un vino Pinot bianco.
All’Ütia Club Moritzino, ubicato sulla Pista Piz La Ila/La Villa, è gemellato il ristorante La Passion di Vandoies.
Il rifugio è un punto di riferimento per gli amanti del glamour e della movida; locale raffinato ed elegante è caratterizzato da insoliti menù a base di pesce.
Per questo motivo lo chef Wolfgang Kerschbaumer, che ha scelto il radicchio come prodotto tipico, propone il suo originale accostamento: Filetto di triglia arrostito su zuppa d’orzo con radicchio, accompagnato da un vino Sauvignon.
All’Ütia Jimmy, sulla Pista Frara di Colfosco, si può gustare un assortimento di grappe fatte in casa confortevolmente accomodati sulla terrazza con vista sul Gruppo del Sella.
Il rifugio è abbinato al ristorante Zum Löwen di Tesimo; la chef Anna Matscher prepara “Schupfnudel” con mele caramellate, schiuma di vaniglia e distillato di mele serviti con un vino Gewürtztraminer.
La cucina dell’Ütia Col Alt, situata sulla Pista Col Alto di Corvara, ospita due chef: Karl Baumgartner del ristorante Schöneck di Falzes e Peter Girtler del ristorante Stafler di Mules.
Lo chef Karl Baumgartner, che ha scelto come prodotto tipico il Formaggio Grigio, propone i Canederli pressati con insalata di cavolo, accompagnati da un vino Schiava mentre Peter Gilter ha firmato una ricetta a base di barbabietola rossa: Maialino da latte servito con un vino Silvaner.
Le splendide piste dell’Alta Badia vi aspettano per un soggiorno sciistico all’insegna del divertimento, dello sport e del gusto! Puoi trovare una selezionata galleria di strutture ricettive per le tue vacanze alla sezione hotel Val Badia e Alta Badia.
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